AllARiScOssA! non si limita a suonare: ti colpisce, ti scuote e non ti lascia andare
Ci sono dei dischi che ti accompagnano. E poi ci sono i dischi che ti scuotono.
AllARiScOssA! di LeOssAPowerII appartiene al secondo tipo.
Fin dal primo momento, non chiede spazio, se lo prende. Non c'è introduzione, nessun ingresso graduale nel suo mondo. La traccia di apertura, AWAKENING, Sembra più una rottura che un inizio. Una brusca interruzione dell'inerzia. Uno shock che ti costringe ad abbandonare l'ascolto passivo e ad entrare nella consapevolezza.
SU NZIRIA Magazine, Spesso si parla della musica come di un ponte tra culture, emozioni e identità. Ma qui, il ponte crolla. Ciò che rimane è qualcosa di più diretto, più esposto. Qualcosa che non si filtra per essere compreso.
Il progetto guidato da NeVRuZ JoKu si muove al di fuori delle coordinate familiari, della logica patinata della produzione mainstream e delle aspettative dettate dalle piattaforme. Non c'è alcun tentativo di conformarsi. Nessuna intenzione di essere approvato. Solo il bisogno di esprimersi e di farlo senza compromessi.
Man mano che l'album si sviluppa, ciò che emerge non è un percorso lineare, ma un costante stato di tensione. L'urgenza punk, la pesantezza stoner e le trame noise si scontrano e si rimodellano, creando un suono che appare instabile nel modo più onesto possibile. Non c'è nulla che possa confortare. Tutto è lì perché deve esserci.
BRUCIAMI CON IL FUOCO spinge quella tensione verso l'esterno. Sembra più un'accusa che una canzone, ma un confronto con la passività, con la tranquilla accettazione delle cose come sono. Eppure, proprio quando l'impatto sembra implacabile, BIG BIG LOVE Apre uno spazio inaspettato. Non più morbido, ma più ampio. Un momento in cui l'inclusione non viene spiegata, ma vissuta in modo crudo, semplice e, per questo, radicale.
Al centro del disco, OUR FINAL FIGHTcambia prospettiva. È qui che la riflessione si trasforma in dichiarazione. Dove l'album smette di osservare e inizia a prendere posizione. Quella stessa intensità si approfondisce in I’M NOW A VOICE, uno dei momenti più suggestivi dell'intera opera. Non si limita a parlare, rivendica lo spazio. Lo mantiene.
Eppure, in mezzo a tutta questa tensione, c'è fragilità.
LOST LOVE GHOST LOVE rallenta tutto, rivelando uno strato fatto di ricordi ed emozioni irrisolte. Non interrompe il flusso. Lo completa. Perché anche nella resistenza c'è vulnerabilità e qui le è permesso di esistere senza essere nascosta.
La parte finale dell'album si fa più tagliente, più frammentata. RELIGION e I DON’T CARE Ridurre il suono alla sua forma più diretta, dove la musica si trasforma in rifiuto. In rottura. In un linguaggio che non scende a compromessi.
Poi arriva MAY-BE A FLOWER. Non una conclusione, ma una possibilità.
Non vengono fornite risposte. Solo il suggerimento che, anche sotto pressione, anche in un terreno ostile, qualcosa può ancora crescere. Non come certezza, ma come scelta.
Al centro di tutto ciò si trova ciò che LeOssAPowerII definire come NeuroRock. Non un genere nel senso tradizionale del termine, ma un modo di esistere all'interno del suono. Uno spazio in cui identità, resistenza ed espressione convergono. Dove temi come la neurodivergenza, l'emarginazione e l'inclusione non vengono adattati a narrazioni predefinite, ma presentati così come sono, in tutta la loro intensità.
In questo processo, la scrittura di VeroNicA Zeta Kurt gioca un ruolo cruciale. Le sue parole non seguono una struttura. Non cercano interpretazione. Emergono dall'urgenza e, proprio per questo, arrivano direttamente, senza mediazione.
NeVRuZ JoKu Traduce quell'urgenza in suono, muovendosi costantemente tra controllo e caos. È in questo equilibrio instabile che il progetto trova la sua voce e la sua forza.
Anche la scelta di rilasciare AllARiScOssA! La pubblicazione esclusiva su Bandcamp diventa parte integrante di questa narrazione. Non si tratta solo di un metodo di distribuzione, ma di una posizione. Un modo per uscire dai sistemi che riducono la musica al consumo veloce e per ristabilire una connessione più diretta e senza filtri.
E forse è per questo che quest'album non dà l'impressione di essere definitivo.
Sembra vivo. Qualcosa che può evolversi, cambiare e crescere nel tempo.
SU NZIRIA Magazine, raccontare una storia come questa significa riconoscere quando la musica torna ad essere necessaria. Non di sottofondo. Non una distrazione. Ma una presenza.
Perché alla fine, cosa AllARiScOssA! Le sue lacune non sono solo suoni.
È un movimento sottile o violento, a seconda di come lo si percepisce. Ma impossibile da ignorare.